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Servitù militari e futuro di Cagliari: la regione si dia una mossa

Una veduta dall'alto da una prospettiva insolita dell'ex deposito carburanti di M Urpinu; le numerose strutture presenti sono inserite in un contesto naturalistico di pregio (foto Andrea Scano)

Sappiamo bene che in passato il precedente governo di centrosinistra della regione è riuscito ad ottenere lo storico risultato del trasferimento di numerose ex servitù militari alla Sardegna e ai sardi. Molti di questi beni dovrebbero, poi, passare nelle disponibilità degli enti locali interessati (quindi innanzitutto del Comune di Cagliari), ma sinora poco o nulla è stato fatto in questo senso. Se Cagliari avesse la disponibilità di queste risorse, si potrebbe fare molto. Aree e locali da destinare ad associazioni, ad housing sociale, ad attività di tipo turistico – ricettivo. E, non ultimo, da poter eventualmente utilizzare in permuta nelle trattative con privati, per poter “riscattare” altre aree pregiate all’interno della città, aree su cui, ad oggi, i privati stessi possono vantare legittimamente dei diritti. Recentemente abbiamo approvato all’unanimità una mozione che impegna sindaco e giunta ad attivare tutte le azioni possibili nei confronti della Regione Sardegna e ad avviare un piano di utilizzo dei beni in dismissione. Parallelamente è stato approvato un analogo o.d.g presentato da consiglieri del centrodestra. Di seguito il testo della nostra mozione.

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